martedì 21 novembre 2017

Famiglia contorta
Laurea di mia figlia Gaia in CTF.

lunedì 20 novembre 2017

Trizio, Caio e Plutonio: Hiroshima 6 agosto 1945


A sinistra il porcino, a destra il porcone.

Giacche ci siamo, parliamo del gilet del Fisico ... bestiale!
Se il 6 agosto 1945, ad Hiroshima successe
quel che successe, che colpa ne ha il povero Bohr?
Perchè lo hanno fucilato? Semplice:
"era il proprietario dell'atomo!".
Così si schermiscono i mandanti e gli esecutori.
Chi di noi, infatti, non ha studiato "l'atomo di Bohr?".

Vediamo in dettaglio come sono andate
esattamente le cose quella domenica.
Come al solito, era giorno piatto;
ma, la posata era dietro l'angolo:

ho un amico fisico tedesco, uno che conta.
Eins tein, zwei tein, drei tein ... ,
un certo EINStein,molto attaccato al figlio.
Sul comodino tiene un suo grande ritratto:
un FOTONE grande che non ti dico.
Si sente un gran boato, praticamente un

                         Big Bang

Dalla finestra vede un protone d'esecuzione
capitanato da Steven Hacking.
Gli chiede: "Come mai da queste particelle?
A proposito, chi è quel fisico con gli
occhi fuori dalle orbite, legato al palo?".
Prontamente Hacking: "Bohr! Non lo so".
Scendi pure tu, l'anione fa la forza.

C'è pure l'Enrico, quello che aveva
la FISSA del 'Fermi restando che ' .
C'è l'Heisenberg,
quel fisico con poca determinazione.


C'è Plank, quello che a tutti chiedeva:
MA QUANTI SIAMO?
C'è Newton, quello che,
appena gli arrivò la mela, esclamò:
L'episodio è di una certa Gravità e denota che  
SIAMO GIA' ALLA FRUTTA!

Per finire c'è Pauli, uomo di sano Principio.
Te lo ricordi Pa? Il Principio di Pauli, appunto!
Quello che allo Zecchino dell'Alchimista cantava
DAI, DAI, DAGLI UNO SPIN,
DAGLI UNO SPIN E VEDRAI CHE PARTIRA'!".


L'ormai convinto Einstein: "Vengo.
Ma, prima ti offro un bicchierino di
Vecchia Romagna etichetta nera,
il brandy che crea l'atomo a sfera!".







domenica 19 novembre 2017

Rivisitazione dell'Odissea


Laerte, il papà di Ulisse:
"Ricorda, figlio mio. Chi sbaglia, vaga!"


Quelle a destra sono
per metà donne e per metà pesci.
Ulisse
e le sirene spiegate.


Polifemo alla moglie:
"Cara, se mi cercano, ci sono solo per nessuno!"


Polifemo ad Ulisse:
"cerca di non dare nell'occhio!"


il masochista Re di Itaca sorprende
la moglie con un pretendente al trono.
(Della serie "Ulisse, il piacere della scoperta").


PENElope si schermisce:
"ma come facevo a sapere ch'eri ancora in vita? Quando manchi per un lungo periodo, na telefonata falla! Telaio dittu 1.000 volti ....


Ulisse, come un numero primo, non si scompone per niente: "parlà a filosofa, ccu stu minkia di TESSERE O NON TESSERE ?"


Penelope, alquanto risentita:
"Spiegami. Io capisco i 10 anni per conquistare una Troia,
ma gli altri 10 dove sei stato?"

Ulisse, più gonfio degli otri
che gli aveva regalato Eolo, 
non si dà ancora per vento:
"a Natale, m'avessi regalatu nu navigatore!"


Arriva trafelato il Figlio Telemaco,
interrompendo il pacifico litigio:
"papà, nel salone ci sono i Proci.
Attenzione, entra dal retro!"

Lino Giusti & Antonio Di Stefano

Avrò una pensione d'astronomo: la vedrò col cannocchiale!





Da una battuta di Lino Giusti, la vignetta di Dakoo

Avevi ragione, i croccantini non c'erano. Scusaci!


La Nutella e il piccolo Lucio
























Se 6 l'unico a non conoscerlo clicca qui.

Un contributo in latino macchè ironico:

Nutella omnia divisa est in in partes tres:
Unum: Nutella in vaschetta plasticae.
Duum: Nutella in vitreis bicchieribus custodita.
Treum: Nutella in magno barattolo
(magno barattolo sì, sed melius est
si magno Nutella in barattolo).

Nutella piacet omnibus pueris atque puellae sed,
si troppa nutella fagocitare, cicciones divenire,
cutaneis eructionibus sottostare et brufolos peticellosque
supra facie tua stratos formare atque, ipso facto,
diarream cacarellamque subitanea venire.

Propterea quod familiares, et mamma in particulare,
semper Nutella celat in impensabilis locis
ut viteant filiis sbafare, come soliti sunt.
Sed domanda spontanea nascet:
si mamma contraria est filialis sbafationes,
pera nutella comprat et postea celat?

Intelligentiore fuisse non comprare manco per nihil...;
sed forse mamma etiam nutella sbafant:
celatio altrum non est vendetta trasversalis materna
propterea quod ea stessa victima fuit sua volta matris suae.
"Sic heri tua mamma Nutella celavit,
sic hodie celis filiis tuis".


Sed populum toto cognoscit ingenium puerorum
si in ballo Nutellam est:
vista felinos similante habent ut scriuteant i
n tenebris credentiarum;
manes prensiles aracnidarum modo ut arrampiceant
super scaffalos sgabuzzinarum;
olfatto caninum - canibus superior
- per Nutellam scovare inter mucchios anonimarum
marmellatarum fructarum.


Memento semper: filius, inevitabile,
Nutella scovat sed non semper magnat.
Infactum, fruxtratione maxima filii si habet
quando filius scovat barattolum sed hoc barattolus novo
atque sigillatos est, propterea quod si filium aprit et
intaccat barattolum intonsum, sputtanatus fuisse!
(Eh! Erat novus...).
Hoc res demonstrat omnibus mammis
nascondimentos novorum barattolorum Nutellae f
atica sprecata esse.

Salutis bacisque.

Caius Julius Ferrerus (Riccardo Cassini)


E, dulcis in findus, un dubbio legittimo:

sabato 18 novembre 2017

Trattato .... coi piedi, di Filosofia: L'arbitro che si sentiva più con Fucio che con Persuacio

Segui la partita, durante il weekend,  
in un Marx schermo gitante



La filosofia è quella cosa,
con la quale e senza la quale, l'uomo resta animale.

Infatti se,  come afferma Talete,
l'archè di tutto è l'acqua e la fine di tutto è il vento,
mia nonna è stata una filosofa;
non faceva altro che ripetermi:
"acqua davanti e vento di dietro".

Come dimenticare il mitico Socrate,
con quella frase ch'è rimasta nell'Astoria:
"So di sapere ... che a Silvio piace la patonza".

Oppure il frugale Diogene che invidiava
Attilio Regolo perché era in una botte di ferro!

Vi ricordate di quella volta all'ippodromo,
quando San Tommaso d'Equino, gridò:
"Siamo a cavallo"?

Poi venne quel filosifo ,
quello dell'aperitivo categorico,
che nei bar di Sanremo diceva sempre:
"Kant che ti pass".

E che dire di Hobbes,
il filosofo del tempo libero?

Leibniz morì povero perchè si ostinò
con le Monadi e non,
come una sua vicina di casa
ricchissima pornodiva, con le Gonadi.

Come non ricordare Cartesio?
Con quel suo: "Coito, se erge , sum!".


Poi ci fu quel filosofo di Termini Imerese
che invitava gli operai ad incrociare le braccia;
quel tale Scioperonauer.

Conclude la rapida carrellata,
il più grande dei filosofi viventi
Giovanni Bivona il quale ,
con il suo intramontabile
"Grazie che ho bevuto",
ha annichilito in un solo colpo la filosofia
del primo grande pensatore greco: Talete.



Per conoscere appieno il pensiero profondo 
di Giovanni Bivona, calati nel pozzo: QUI.

Ramella (detto Mandorlo): La maturità


Ramella, detto anche Mandorlo,
è un mio carissimo amico nonchè
compaesano era, audite ... audite auditel,
un mio dirimpettaio.



Negli anni '60 la strada era

un acciottolato alla bell'e buono,

evidentemente anche lui sarà caduto

(guardategli bene la testa).....




Per chi non lo conoscesse, 
 Mandorlo s'è formato sotto la scuola di Macario.

Sterzi apparte,quando andrò in pensione,

potendo fare l'umorista a tempo pieno,
formeremo il Duo MandorLino !?!